giochino forse stupido
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Re: giochino forse stupido
C'ERA UNA VOLTA...un bambino cattivo, ma talmente cattivo che prese un brutto voto a scuola perciò suo cugino gli disse ma sei proprio una gran testa inutilizzabile e che se non si sarebbe messo a studiare sarebbe finito in cantiere con martello e scalpello. Ma un bel giornomise il martello dentro la secchia della malta, e con Toni el muraro disse: porco il nostro capo che ci rompe i secchi per poi sbatterci tra un pilastro e l'altro...sarebbe ora di imparare un po' di inglese invece di farsi le pugnette pensando alla sua insegnante rossa de peo e lentigginosa come se avesse un attacco di morbillo simile ad un rinoceronte nano del paese che in due minuti si trasformò in qualcosa di veramente puzzolente, ma talmente puzzolente che nemmeno l'autospurgo di Candeo Agostino era capace di spurgare la biologica ma nel frattempo giorgio il merda incomicio' ad annaffiare i bruscandoli colmi di quella sostanza gelatinosa biancastra e con salto felino si ritrovò in farmacia a prendere anonet per pulirsi la bocca lordata di cioccolata fondente e di noci schiacciate con lo scarto delle feci, concimava l'orto del vicino e gli fruttava un raccolto strano fatto di zucche geneticamente modificate apparentemente somiglianti a uova di struzzo, che poveri struzzi quelli che vivevano in mezzo alla strada di ciottoli, si facevano male alla scatola cranica perchè cadevano di testa sopra ai tombini vivi, perciò gli struzzi presero una decisione molto angosciante, decisero di suicidarsi tutti nella fossa della famosa e pericolosa cava di rubano. Girano voci che un mostro armato di nome superminkia l'invasore dell'universo, si divertiva a sverginare struzzi in calore, ma i cavalli che raggiunsero la cava ed erano ingrifati, correvano all'impazzata alla ricerca di una farmacia per poterla sventrare e rubare il viagra, per salvare gli struzzi dallo stupramento e inchiappettare superminkia per poi farlo incrociare con i tacchini sporchi come maiali che per riuscire ad infilarsi di nascosto dentro lo sporco culazzo, del rinoceronte in preda al panico. Il giorno seguente furono aggrediti dalle troie assassine ovvero le galline impazzite del vecchio Tom lurido come un zingaro. Ecco che spunta il Vizent tutto accatastato di foglie e di sterco equino ancora fumante che con tre scorregge sputava in faccia allo sbirro tutta la notte, e per farsi perdonare usava fiori di lillà anchessi smerdati di nettare per le piante di maria della nonna drogata, intossicata dal monossido di stronzosio capponato magnesio e potassio, vagisil crema e vasellina in cubetti. Perciò il pollo del vicino era sempre più grande e piu' casinista del solito, ma si accorse di avere un'ala che gli sbucava sotto il petto, il pollo prese ago e filo e si cucì il retto completamente per riportalo alla misura che madre natura gli aveva allargato di brutto, però difatti non riuscì a otturarlo tutto, quindi prese nuovamente ago e filo x cucirsi la cavità del buco.In quel mentre arrivò il vizent tutto sporco e arrapato come un cavallo da monta intonando una canzone:"quando noi giochiamo siamo sempre felici e ci divertiamo a raccogliere cazzi, perciò in quel buco torrido e umido come la fame dell'uganda si nascondeva una nutria imbastardata dal fatto che, possedeva una moto guzzi perciò una "Guzzista" ma nonostante fosse bastarda ando' da ITALO il gommista e disse:"dio delle citta' e delle immensita, se mi trovi la sissoetta io la ciuccio come una cozza, poi prendo il lardo di colonnata e spruzzo a volontà lo faccio schizzare fino alla padella più pelosa e grande che sia mai una sbrodaglia di pecora tosata a dovere e rigovernata dal montone, che armato di vibratore mungeva la pecora.Detto questo...possiamo andare in cerca della patata pelosa nata nei campi pelosi pure quelli del vecchio Tom, che era scarburato come un "dell'orto".Una volta ricarburato con del buon rutto acrobatico si ingozzo con pappardelle al ragu' di cinghiale ammaestrato nelle foreste di prugnette, nonchè foreste tempestate di diarrea liquida che innondavano tutta la Città confinante, madooo che puzza esclamò il venditore con un rutto soffocato: ma porca di una puttana ghetto mancia bovvi avariati? la puzza infetorisce anche i muri sottostanti alla alla macelleria di Arturo che balbetta con la mannara pur sapendo che gli skizzi di bovo fanno corrodere tutti i tralicci di polenta valsugana assieme alle salsicce e salsicciotti dello zio Giuseppe Amadori.Lapo andando a progettare nuovi occhiali, scoprì che il caporeparto della Fiat, era un bel pezzo di merda e gay soravia che si prendeva di nascosto la salsiccetta del zio Giuseppe, con ciò, cosa volevo dire: MEGLIO UNA SALSICCIOTTA ripiena di formaggio, che un wustel di paolo il chioggiotto, messo dentro un buco di culo di suino arrotolato e arroventato in mezzo ai rognoni affumicati di pancetta fumante nonchè merda variegata con salamino e strutto mescolato con caccole di intestino. Arrivati a questo, vi descriveremo Mauro, "l'imbriago" del bar ovvero detto "uva": è un'uomo apparentemente normale ma appena tocca l'alcol si trasforma in un grezzo maiale da osteria numero mille, le sue scenate, provocano crampi allo SCIATTO talmente forti, che il barista emette peti assordanti dalla gola fiammante, non bastasse si sgrilletta il prepuzio e con sguardo da psicoleso intona una canzone che fa +o- così:" ma che ce', ma che oooooohh se non bestemmio.
Il prete di Legnago trovato ubri, lo hanno legato con lo spago in un palo e dopo nove
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C'ERA UNA VOLTA...un bambino cattivo, ma talmente cattivo che prese un brutto voto a scuola perciò suo cugino gli disse ma sei proprio una gran testa inutilizzabile e che se non si sarebbe messo a studiare sarebbe finito in cantiere con martello e scalpello. Ma un bel giornomise il martello dentro la secchia della malta, e con Toni el muraro disse: porco il nostro capo che ci rompe i secchi per poi sbatterci tra un pilastro e l'altro...sarebbe ora di imparare un po' di inglese invece di farsi le pugnette pensando alla sua insegnante rossa de peo e lentigginosa come se avesse un attacco di morbillo simile ad un rinoceronte nano del paese che in due minuti si trasformò in qualcosa di veramente puzzolente, ma talmente puzzolente che nemmeno l'autospurgo di Candeo Agostino era capace di spurgare la biologica ma nel frattempo giorgio il merda incomicio' ad annaffiare i bruscandoli colmi di quella sostanza gelatinosa biancastra e con salto felino si ritrovò in farmacia a prendere anonet per pulirsi la bocca lordata di cioccolata fondente e di noci schiacciate con lo scarto delle feci, concimava l'orto del vicino e gli fruttava un raccolto strano fatto di zucche geneticamente modificate apparentemente somiglianti a uova di struzzo, che poveri struzzi quelli che vivevano in mezzo alla strada di ciottoli, si facevano male alla scatola cranica perchè cadevano di testa sopra ai tombini vivi, perciò gli struzzi presero una decisione molto angosciante, decisero di suicidarsi tutti nella fossa della famosa e pericolosa cava di rubano. Girano voci che un mostro armato di nome superminkia l'invasore dell'universo, si divertiva a sverginare struzzi in calore, ma i cavalli che raggiunsero la cava ed erano ingrifati, correvano all'impazzata alla ricerca di una farmacia per poterla sventrare e rubare il viagra, per salvare gli struzzi dallo stupramento e inchiappettare superminkia per poi farlo incrociare con i tacchini sporchi come maiali che per riuscire ad infilarsi di nascosto dentro lo sporco culazzo, del rinoceronte in preda al panico. Il giorno seguente furono aggrediti dalle troie assassine ovvero le galline impazzite del vecchio Tom lurido come un zingaro. Ecco che spunta il Vizent tutto accatastato di foglie e di sterco equino ancora fumante che con tre scorregge sputava in faccia allo sbirro tutta la notte, e per farsi perdonare usava fiori di lillà anchessi smerdati di nettare per le piante di maria della nonna drogata, intossicata dal monossido di stronzosio capponato magnesio e potassio, vagisil crema e vasellina in cubetti. Perciò il pollo del vicino era sempre più grande e piu' casinista del solito, ma si accorse di avere un'ala che gli sbucava sotto il petto, il pollo prese ago e filo e si cucì il retto completamente per riportalo alla misura che madre natura gli aveva allargato di brutto, però difatti non riuscì a otturarlo tutto, quindi prese nuovamente ago e filo x cucirsi la cavità del buco.In quel mentre arrivò il vizent tutto sporco e arrapato come un cavallo da monta intonando una canzone:"quando noi giochiamo siamo sempre felici e ci divertiamo a raccogliere cazzi, perciò in quel buco torrido e umido come la fame dell'uganda si nascondeva una nutria imbastardata dal fatto che, possedeva una moto guzzi perciò una "Guzzista" ma nonostante fosse bastarda ando' da ITALO il gommista e disse:"dio delle citta' e delle immensita, se mi trovi la sissoetta io la ciuccio come una cozza, poi prendo il lardo di colonnata e spruzzo a volontà lo faccio schizzare fino alla padella più pelosa e grande che sia mai una sbrodaglia di pecora tosata a dovere e rigovernata dal montone, che armato di vibratore mungeva la pecora.Detto questo...possiamo andare in cerca della patata pelosa nata nei campi pelosi pure quelli del vecchio Tom, che era scarburato come un "dell'orto".Una volta ricarburato con del buon rutto acrobatico si ingozzo con pappardelle al ragu' di cinghiale ammaestrato nelle foreste di prugnette, nonchè foreste tempestate di diarrea liquida che innondavano tutta la Città confinante, madooo che puzza esclamò il venditore con un rutto soffocato: ma porca di una puttana ghetto mancia bovvi avariati? la puzza infetorisce anche i muri sottostanti alla alla macelleria di Arturo che balbetta con la mannara pur sapendo che gli skizzi di bovo fanno corrodere tutti i tralicci di polenta valsugana assieme alle salsicce e salsicciotti dello zio Giuseppe Amadori.Lapo andando a progettare nuovi occhiali, scoprì che il caporeparto della Fiat, era un bel pezzo di merda e gay soravia che si prendeva di nascosto la salsiccetta del zio Giuseppe, con ciò, cosa volevo dire: MEGLIO UNA SALSICCIOTTA ripiena di formaggio, che un wustel di paolo il chioggiotto, messo dentro un buco di culo di suino arrotolato e arroventato in mezzo ai rognoni affumicati di pancetta fumante nonchè merda variegata con salamino e strutto mescolato con caccole di intestino. Arrivati a questo, vi descriveremo Mauro, "l'imbriago" del bar ovvero detto "uva": è un'uomo apparentemente normale ma appena tocca l'alcol si trasforma in un grezzo maiale da osteria numero mille, le sue scenate, provocano crampi allo SCIATTO talmente forti, che il barista emette peti assordanti dalla gola fiammante, non bastasse si sgrilletta il prepuzio e con sguardo da psicoleso intona una canzone che fa +o- così:" ma che ce', ma che oooooohh se non bestemmio."BARRACUDA!"urlo il
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Ma un bel giornomise il martello dentro la secchia della malta, e con Toni el muraro disse: porco il nostro capo che ci rompe i secchi per poi sbatterci tra un pilastro e l'altro...sarebbe ora di imparare un po' di inglese invece di farsi le pugnette pensando alla sua insegnante rossa de peo e lentigginosa come se avesse un attacco di morbillo simile ad un rinoceronte nano del paese che in due minuti si trasformò in qualcosa di veramente puzzolente, ma talmente puzzolente che nemmeno l'autospurgo di Candeo Agostino era capace di spurgare la biologica ma nel frattempo giorgio il merda incomicio' ad annaffiare i bruscandoli colmi di quella sostanza gelatinosa biancastra e con salto felino si ritrovò in farmacia a prendere anonet per pulirsi la bocca lordata di cioccolata fondente e di noci schiacciate con lo scarto delle feci, concimava l'orto del vicino e gli fruttava un raccolto strano fatto di zucche geneticamente modificate apparentemente somiglianti a uova di struzzo, che poveri struzzi quelli che vivevano in mezzo alla strada di ciottoli, si facevano male alla scatola cranica perchè cadevano di testa sopra ai tombini vivi, perciò gli struzzi presero una decisione molto angosciante, decisero di suicidarsi tutti nella fossa della famosa e pericolosa cava di rubano. Girano voci che un mostro armato di nome superminkia l'invasore dell'universo, si divertiva a sverginare struzzi in calore, ma i cavalli che raggiunsero la cava ed erano ingrifati, correvano all'impazzata alla ricerca di una farmacia per poterla sventrare e rubare il viagra, per salvare gli struzzi dallo stupramento e inchiappettare superminkia per poi farlo incrociare con i tacchini sporchi come maiali che per riuscire ad infilarsi di nascosto dentro lo sporco culazzo, del rinoceronte in preda al panico. Il giorno seguente furono aggrediti dalle troie assassine ovvero le galline impazzite del vecchio Tom lurido come un zingaro. Ecco che spunta il Vizent tutto accatastato di foglie e di sterco equino ancora fumante che con tre scorregge sputava in faccia allo sbirro tutta la notte, e per farsi perdonare usava fiori di lillà anchessi smerdati di nettare per le piante di maria della nonna drogata, intossicata dal monossido di stronzosio capponato magnesio e potassio, vagisil crema e vasellina in cubetti. Perciò il pollo del vicino era sempre più grande e piu' casinista del solito, ma si accorse di avere un'ala che gli sbucava sotto il petto, il pollo prese ago e filo e si cucì il retto completamente per riportalo alla misura che madre natura gli aveva allargato di brutto, però difatti non riuscì a otturarlo tutto, quindi prese nuovamente ago e filo x cucirsi la cavità del buco.In quel mentre arrivò il vizent tutto sporco e arrapato come un cavallo da monta intonando una canzone:"quando noi giochiamo siamo sempre felici e ci divertiamo a raccogliere cazzi, perciò in quel buco torrido e umido come la fame dell'uganda si nascondeva una nutria imbastardata dal fatto che, possedeva una moto guzzi perciò una "Guzzista" ma nonostante fosse bastarda ando' da ITALO il gommista e disse:"dio delle citta' e delle immensita, se mi trovi la sissoetta io la ciuccio come una cozza, poi prendo il lardo di colonnata e spruzzo a volontà lo faccio schizzare fino alla padella più pelosa e grande che sia mai una sbrodaglia di pecora tosata a dovere e rigovernata dal montone, che armato di vibratore mungeva la pecora.Detto questo...possiamo andare in cerca della patata pelosa nata nei campi pelosi pure quelli del vecchio Tom, che era scarburato come un "dell'orto".Una volta ricarburato con del buon rutto acrobatico si ingozzo con pappardelle al ragu' di cinghiale ammaestrato nelle foreste di prugnette, nonchè foreste tempestate di diarrea liquida che innondavano tutta la Città confinante, madooo che puzza esclamò il venditore con un rutto soffocato: ma porca di una puttana ghetto mancia bovvi avariati? la puzza infetorisce anche i muri sottostanti alla alla macelleria di Arturo che balbetta con la mannara pur sapendo che gli skizzi di bovo fanno corrodere tutti i tralicci di polenta valsugana assieme alle salsicce e salsicciotti dello zio Giuseppe Amadori.Lapo andando a progettare nuovi occhiali, scoprì che il caporeparto della Fiat, era un bel pezzo di merda e gay soravia che si prendeva di nascosto la salsiccetta del zio Giuseppe, con ciò, cosa volevo dire: MEGLIO UNA SALSICCIOTTA ripiena di formaggio, che un wustel di paolo il chioggiotto, messo dentro un buco di culo di suino arrotolato e arroventato in mezzo ai rognoni affumicati di pancetta fumante nonchè merda variegata con salamino e strutto mescolato con caccole di intestino. 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Ma un bel giornomise il martello dentro la secchia della malta, e con Toni el muraro disse: porco il nostro capo che ci rompe i secchi per poi sbatterci tra un pilastro e l'altro...sarebbe ora di imparare un po' di inglese invece di farsi le pugnette pensando alla sua insegnante rossa de peo e lentigginosa come se avesse un attacco di morbillo simile ad un rinoceronte nano del paese che in due minuti si trasformò in qualcosa di veramente puzzolente, ma talmente puzzolente che nemmeno l'autospurgo di Candeo Agostino era capace di spurgare la biologica ma nel frattempo giorgio il merda incomicio' ad annaffiare i bruscandoli colmi di quella sostanza gelatinosa biancastra e con salto felino si ritrovò in farmacia a prendere anonet per pulirsi la bocca lordata di cioccolata fondente e di noci schiacciate con lo scarto delle feci, concimava l'orto del vicino e gli fruttava un raccolto strano fatto di zucche geneticamente modificate apparentemente somiglianti a uova di struzzo, che poveri struzzi quelli che vivevano in mezzo alla strada di ciottoli, si facevano male alla scatola cranica perchè cadevano di testa sopra ai tombini vivi, perciò gli struzzi presero una decisione molto angosciante, decisero di suicidarsi tutti nella fossa della famosa e pericolosa cava di rubano. Girano voci che un mostro armato di nome superminkia l'invasore dell'universo, si divertiva a sverginare struzzi in calore, ma i cavalli che raggiunsero la cava ed erano ingrifati, correvano all'impazzata alla ricerca di una farmacia per poterla sventrare e rubare il viagra, per salvare gli struzzi dallo stupramento e inchiappettare superminkia per poi farlo incrociare con i tacchini sporchi come maiali che per riuscire ad infilarsi di nascosto dentro lo sporco culazzo, del rinoceronte in preda al panico. Il giorno seguente furono aggrediti dalle troie assassine ovvero le galline impazzite del vecchio Tom lurido come un zingaro. Ecco che spunta il Vizent tutto accatastato di foglie e di sterco equino ancora fumante che con tre scorregge sputava in faccia allo sbirro tutta la notte, e per farsi perdonare usava fiori di lillà anchessi smerdati di nettare per le piante di maria della nonna drogata, intossicata dal monossido di stronzosio capponato magnesio e potassio, vagisil crema e vasellina in cubetti. Perciò il pollo del vicino era sempre più grande e piu' casinista del solito, ma si accorse di avere un'ala che gli sbucava sotto il petto, il pollo prese ago e filo e si cucì il retto completamente per riportalo alla misura che madre natura gli aveva allargato di brutto, però difatti non riuscì a otturarlo tutto, quindi prese nuovamente ago e filo x cucirsi la cavità del buco.In quel mentre arrivò il vizent tutto sporco e arrapato come un cavallo da monta intonando una canzone:"quando noi giochiamo siamo sempre felici e ci divertiamo a raccogliere cazzi, perciò in quel buco torrido e umido come la fame dell'uganda si nascondeva una nutria imbastardata dal fatto che, possedeva una moto guzzi perciò una "Guzzista" ma nonostante fosse bastarda ando' da ITALO il gommista e disse:"dio delle citta' e delle immensita, se mi trovi la sissoetta io la ciuccio come una cozza, poi prendo il lardo di colonnata e spruzzo a volontà lo faccio schizzare fino alla padella più pelosa e grande che sia mai una sbrodaglia di pecora tosata a dovere e rigovernata dal montone, che armato di vibratore mungeva la pecora.Detto questo...possiamo andare in cerca della patata pelosa nata nei campi pelosi pure quelli del vecchio Tom, che era scarburato come un "dell'orto".Una volta ricarburato con del buon rutto acrobatico si ingozzo con pappardelle al ragu' di cinghiale ammaestrato nelle foreste di prugnette, nonchè foreste tempestate di diarrea liquida che innondavano tutta la Città confinante, madooo che puzza esclamò il venditore con un rutto soffocato: ma porca di una puttana ghetto mancia bovvi avariati? la puzza infetorisce anche i muri sottostanti alla alla macelleria di Arturo che balbetta con la mannara pur sapendo che gli skizzi di bovo fanno corrodere tutti i tralicci di polenta valsugana assieme alle salsicce e salsicciotti dello zio Giuseppe Amadori.Lapo andando a progettare nuovi occhiali, scoprì che il caporeparto della Fiat, era un bel pezzo di merda e gay soravia che si prendeva di nascosto la salsiccetta del zio Giuseppe, con ciò, cosa volevo dire: MEGLIO UNA SALSICCIOTTA ripiena di formaggio, che un wustel di paolo il chioggiotto, messo dentro un buco di culo di suino arrotolato e arroventato in mezzo ai rognoni affumicati di pancetta fumante nonchè merda variegata con salamino e strutto mescolato con caccole di intestino. 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Ma un bel giornomise il martello dentro la secchia della malta, e con Toni el muraro disse: porco il nostro capo che ci rompe i secchi per poi sbatterci tra un pilastro e l'altro...sarebbe ora di imparare un po' di inglese invece di farsi le pugnette pensando alla sua insegnante rossa de peo e lentigginosa come se avesse un attacco di morbillo simile ad un rinoceronte nano del paese che in due minuti si trasformò in qualcosa di veramente puzzolente, ma talmente puzzolente che nemmeno l'autospurgo di Candeo Agostino era capace di spurgare la biologica ma nel frattempo giorgio il merda incomicio' ad annaffiare i bruscandoli colmi di quella sostanza gelatinosa biancastra e con salto felino si ritrovò in farmacia a prendere anonet per pulirsi la bocca lordata di cioccolata fondente e di noci schiacciate con lo scarto delle feci, concimava l'orto del vicino e gli fruttava un raccolto strano fatto di zucche geneticamente modificate apparentemente somiglianti a uova di struzzo, che poveri struzzi quelli che vivevano in mezzo alla strada di ciottoli, si facevano male alla scatola cranica perchè cadevano di testa sopra ai tombini vivi, perciò gli struzzi presero una decisione molto angosciante, decisero di suicidarsi tutti nella fossa della famosa e pericolosa cava di rubano. 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Perciò il pollo del vicino era sempre più grande e piu' casinista del solito, ma si accorse di avere un'ala che gli sbucava sotto il petto, il pollo prese ago e filo e si cucì il retto completamente per riportalo alla misura che madre natura gli aveva allargato di brutto, però difatti non riuscì a otturarlo tutto, quindi prese nuovamente ago e filo x cucirsi la cavità del buco.In quel mentre arrivò il vizent tutto sporco e arrapato come un cavallo da monta intonando una canzone:"quando noi giochiamo siamo sempre felici e ci divertiamo a raccogliere cazzi, perciò in quel buco torrido e umido come la fame dell'uganda si nascondeva una nutria imbastardata dal fatto che, possedeva una moto guzzi perciò una "Guzzista" ma nonostante fosse bastarda ando' da ITALO il gommista e disse:"dio delle citta' e delle immensita, se mi trovi la sissoetta io la ciuccio come una cozza, poi prendo il lardo di colonnata e spruzzo a volontà lo faccio schizzare fino alla padella più pelosa e grande che sia mai una sbrodaglia di pecora tosata a dovere e rigovernata dal montone, che armato di vibratore mungeva la pecora.Detto questo...possiamo andare in cerca della patata pelosa nata nei campi pelosi pure quelli del vecchio Tom, che era scarburato come un "dell'orto".Una volta ricarburato con del buon rutto acrobatico si ingozzo con pappardelle al ragu' di cinghiale ammaestrato nelle foreste di prugnette, nonchè foreste tempestate di diarrea liquida che innondavano tutta la Città confinante, madooo che puzza esclamò il venditore con un rutto soffocato: ma porca di una puttana ghetto mancia bovvi avariati? la puzza infetorisce anche i muri sottostanti alla alla macelleria di Arturo che balbetta con la mannara pur sapendo che gli skizzi di bovo fanno corrodere tutti i tralicci di polenta valsugana assieme alle salsicce e salsicciotti dello zio Giuseppe Amadori.Lapo andando a progettare nuovi occhiali, scoprì che il caporeparto della Fiat, era un bel pezzo di merda e gay soravia che si prendeva di nascosto la salsiccetta del zio Giuseppe, con ciò, cosa volevo dire: MEGLIO UNA SALSICCIOTTA ripiena di formaggio, che un wustel di paolo il chioggiotto, messo dentro un buco di culo di suino arrotolato e arroventato in mezzo ai rognoni affumicati di pancetta fumante nonchè merda variegata con salamino e strutto mescolato con caccole di intestino. 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C'ERA UNA VOLTA...un bambino cattivo, ma talmente cattivo che prese un brutto voto a scuola perciò suo cugino gli disse ma sei proprio una gran testa inutilizzabile e che se non si sarebbe messo a studiare sarebbe finito in cantiere con martello e scalpello. Ma un bel giornomise il martello dentro la secchia della malta, e con Toni el muraro disse: porco il nostro capo che ci rompe i secchi per poi sbatterci tra un pilastro e l'altro...sarebbe ora di imparare un po' di inglese invece di farsi le pugnette pensando alla sua insegnante rossa de peo e lentigginosa come se avesse un attacco di morbillo simile ad un rinoceronte nano del paese che in due minuti si trasformò in qualcosa di veramente puzzolente, ma talmente puzzolente che nemmeno l'autospurgo di Candeo Agostino era capace di spurgare la biologica ma nel frattempo giorgio il merda incomicio' ad annaffiare i bruscandoli colmi di quella sostanza gelatinosa biancastra e con salto felino si ritrovò in farmacia a prendere anonet per pulirsi la bocca lordata di cioccolata fondente e di noci schiacciate con lo scarto delle feci, concimava l'orto del vicino e gli fruttava un raccolto strano fatto di zucche geneticamente modificate apparentemente somiglianti a uova di struzzo, che poveri struzzi quelli che vivevano in mezzo alla strada di ciottoli, si facevano male alla scatola cranica perchè cadevano di testa sopra ai tombini vivi, perciò gli struzzi presero una decisione molto angosciante, decisero di suicidarsi tutti nella fossa della famosa e pericolosa cava di rubano. Girano voci che un mostro armato di nome superminkia l'invasore dell'universo, si divertiva a sverginare struzzi in calore, ma i cavalli che raggiunsero la cava ed erano ingrifati, correvano all'impazzata alla ricerca di una farmacia per poterla sventrare e rubare il viagra, per salvare gli struzzi dallo stupramento e inchiappettare superminkia per poi farlo incrociare con i tacchini sporchi come maiali che per riuscire ad infilarsi di nascosto dentro lo sporco culazzo, del rinoceronte in preda al panico. Il giorno seguente furono aggrediti dalle troie assassine ovvero le galline impazzite del vecchio Tom lurido come un zingaro. Ecco che spunta il Vizent tutto accatastato di foglie e di sterco equino ancora fumante che con tre scorregge sputava in faccia allo sbirro tutta la notte, e per farsi perdonare usava fiori di lillà anchessi smerdati di nettare per le piante di maria della nonna drogata, intossicata dal monossido di stronzosio capponato magnesio e potassio, vagisil crema e vasellina in cubetti. Perciò il pollo del vicino era sempre più grande e piu' casinista del solito, ma si accorse di avere un'ala che gli sbucava sotto il petto, il pollo prese ago e filo e si cucì il retto completamente per riportalo alla misura che madre natura gli aveva allargato di brutto, però difatti non riuscì a otturarlo tutto, quindi prese nuovamente ago e filo x cucirsi la cavità del buco.In quel mentre arrivò il vizent tutto sporco e arrapato come un cavallo da monta intonando una canzone:"quando noi giochiamo siamo sempre felici e ci divertiamo a raccogliere cazzi, perciò in quel buco torrido e umido come la fame dell'uganda si nascondeva una nutria imbastardata dal fatto che, possedeva una moto guzzi perciò una "Guzzista" ma nonostante fosse bastarda ando' da ITALO il gommista e disse:"dio delle citta' e delle immensita, se mi trovi la sissoetta io la ciuccio come una cozza, poi prendo il lardo di colonnata e spruzzo a volontà lo faccio schizzare fino alla padella più pelosa e grande che sia mai una sbrodaglia di pecora tosata a dovere e rigovernata dal montone, che armato di vibratore mungeva la pecora.Detto questo...possiamo andare in cerca della patata pelosa nata nei campi pelosi pure quelli del vecchio Tom, che era scarburato come un "dell'orto".Una volta ricarburato con del buon rutto acrobatico si ingozzo con pappardelle al ragu' di cinghiale ammaestrato nelle foreste di prugnette, nonchè foreste tempestate di diarrea liquida che innondavano tutta la Città confinante, madooo che puzza esclamò il venditore con un rutto soffocato: ma porca di una puttana ghetto mancia bovvi avariati? la puzza infetorisce anche i muri sottostanti alla alla macelleria di Arturo che balbetta con la mannara pur sapendo che gli skizzi di bovo fanno corrodere tutti i tralicci di polenta valsugana assieme alle salsicce e salsicciotti dello zio Giuseppe Amadori.Lapo andando a progettare nuovi occhiali, scoprì che il caporeparto della Fiat, era un bel pezzo di merda e gay soravia che si prendeva di nascosto la salsiccetta del zio Giuseppe, con ciò, cosa volevo dire: MEGLIO UNA SALSICCIOTTA ripiena di formaggio, che un wustel di paolo il chioggiotto, messo dentro un buco di culo di suino arrotolato e arroventato in mezzo ai rognoni affumicati di pancetta fumante nonchè merda variegata con salamino e strutto mescolato con caccole di intestino. Arrivati a questo, vi descriveremo Mauro, "l'imbriago" del bar ovvero detto "uva": è un'uomo apparentemente normale ma appena tocca l'alcol si trasforma in un grezzo maiale da osteria numero mille, le sue scenate, provocano crampi allo SCIATTO talmente forti, che il barista emette peti assordanti dalla gola fiammante, non bastasse si sgrilletta il prepuzio e con sguardo da psicoleso intona una canzone che fa +o- così:" ma che ce', ma che oooooohh se non bestemmio."BARRACUDA!"urlo il portatarga "RIZOMA" e gli scarichi mivv, temignoni, arrow e Tony in camion
Credo nel paradiso perchè sono convinto che solo le Ducati possono entrarci. www.parcotigli.it

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C'ERA UNA VOLTA...un bambino cattivo, ma talmente cattivo che prese un brutto voto a scuola perciò suo cugino gli disse ma sei proprio una gran testa inutilizzabile e che se non si sarebbe messo a studiare sarebbe finito in cantiere con martello e scalpello. Ma un bel giornomise il martello dentro la secchia della malta, e con Toni el muraro disse: porco il nostro capo che ci rompe i secchi per poi sbatterci tra un pilastro e l'altro...sarebbe ora di imparare un po' di inglese invece di farsi le pugnette pensando alla sua insegnante rossa de peo e lentigginosa come se avesse un attacco di morbillo simile ad un rinoceronte nano del paese che in due minuti si trasformò in qualcosa di veramente puzzolente, ma talmente puzzolente che nemmeno l'autospurgo di Candeo Agostino era capace di spurgare la biologica ma nel frattempo giorgio il merda incomicio' ad annaffiare i bruscandoli colmi di quella sostanza gelatinosa biancastra e con salto felino si ritrovò in farmacia a prendere anonet per pulirsi la bocca lordata di cioccolata fondente e di noci schiacciate con lo scarto delle feci, concimava l'orto del vicino e gli fruttava un raccolto strano fatto di zucche geneticamente modificate apparentemente somiglianti a uova di struzzo, che poveri struzzi quelli che vivevano in mezzo alla strada di ciottoli, si facevano male alla scatola cranica perchè cadevano di testa sopra ai tombini vivi, perciò gli struzzi presero una decisione molto angosciante, decisero di suicidarsi tutti nella fossa della famosa e pericolosa cava di rubano. Girano voci che un mostro armato di nome superminkia l'invasore dell'universo, si divertiva a sverginare struzzi in calore, ma i cavalli che raggiunsero la cava ed erano ingrifati, correvano all'impazzata alla ricerca di una farmacia per poterla sventrare e rubare il viagra, per salvare gli struzzi dallo stupramento e inchiappettare superminkia per poi farlo incrociare con i tacchini sporchi come maiali che per riuscire ad infilarsi di nascosto dentro lo sporco culazzo, del rinoceronte in preda al panico. Il giorno seguente furono aggrediti dalle troie assassine ovvero le galline impazzite del vecchio Tom lurido come un zingaro. Ecco che spunta il Vizent tutto accatastato di foglie e di sterco equino ancora fumante che con tre scorregge sputava in faccia allo sbirro tutta la notte, e per farsi perdonare usava fiori di lillà anchessi smerdati di nettare per le piante di maria della nonna drogata, intossicata dal monossido di stronzosio capponato magnesio e potassio, vagisil crema e vasellina in cubetti. Perciò il pollo del vicino era sempre più grande e piu' casinista del solito, ma si accorse di avere un'ala che gli sbucava sotto il petto, il pollo prese ago e filo e si cucì il retto completamente per riportalo alla misura che madre natura gli aveva allargato di brutto, però difatti non riuscì a otturarlo tutto, quindi prese nuovamente ago e filo x cucirsi la cavità del buco.In quel mentre arrivò il vizent tutto sporco e arrapato come un cavallo da monta intonando una canzone:"quando noi giochiamo siamo sempre felici e ci divertiamo a raccogliere cazzi, perciò in quel buco torrido e umido come la fame dell'uganda si nascondeva una nutria imbastardata dal fatto che, possedeva una moto guzzi perciò una "Guzzista" ma nonostante fosse bastarda ando' da ITALO il gommista e disse:"dio delle citta' e delle immensita, se mi trovi la sissoetta io la ciuccio come una cozza, poi prendo il lardo di colonnata e spruzzo a volontà lo faccio schizzare fino alla padella più pelosa e grande che sia mai una sbrodaglia di pecora tosata a dovere e rigovernata dal montone, che armato di vibratore mungeva la pecora.Detto questo...possiamo andare in cerca della patata pelosa nata nei campi pelosi pure quelli del vecchio Tom, che era scarburato come un "dell'orto".Una volta ricarburato con del buon rutto acrobatico si ingozzo con pappardelle al ragu' di cinghiale ammaestrato nelle foreste di prugnette, nonchè foreste tempestate di diarrea liquida che innondavano tutta la Città confinante, madooo che puzza esclamò il venditore con un rutto soffocato: ma porca di una puttana ghetto mancia bovvi avariati? la puzza infetorisce anche i muri sottostanti alla alla macelleria di Arturo che balbetta con la mannara pur sapendo che gli skizzi di bovo fanno corrodere tutti i tralicci di polenta valsugana assieme alle salsicce e salsicciotti dello zio Giuseppe Amadori.Lapo andando a progettare nuovi occhiali, scoprì che il caporeparto della Fiat, era un bel pezzo di merda e gay soravia che si prendeva di nascosto la salsiccetta del zio Giuseppe, con ciò, cosa volevo dire: MEGLIO UNA SALSICCIOTTA ripiena di formaggio, che un wustel di paolo il chioggiotto, messo dentro un buco di culo di suino arrotolato e arroventato in mezzo ai rognoni affumicati di pancetta fumante nonchè merda variegata con salamino e strutto mescolato con caccole di intestino. Arrivati a questo, vi descriveremo Mauro, "l'imbriago" del bar ovvero detto "uva": è un'uomo apparentemente normale ma appena tocca l'alcol si trasforma in un grezzo maiale da osteria numero mille, le sue scenate, provocano crampi allo SCIATTO talmente forti, che il barista emette peti assordanti dalla gola fiammante, non bastasse si sgrilletta il prepuzio e con sguardo da psicoleso intona una canzone che fa +o- così:" ma che ce', ma che oooooohh se non bestemmio."BARRACUDA!"urlo il portatarga "RIZOMA" e gli scarichi mivv, temignoni, arrow e Tony in camion, ha sentito dalla

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Ma un bel giornomise il martello dentro la secchia della malta, e con Toni el muraro disse: porco il nostro capo che ci rompe i secchi per poi sbatterci tra un pilastro e l'altro...sarebbe ora di imparare un po' di inglese invece di farsi le pugnette pensando alla sua insegnante rossa de peo e lentigginosa come se avesse un attacco di morbillo simile ad un rinoceronte nano del paese che in due minuti si trasformò in qualcosa di veramente puzzolente, ma talmente puzzolente che nemmeno l'autospurgo di Candeo Agostino era capace di spurgare la biologica ma nel frattempo giorgio il merda incomicio' ad annaffiare i bruscandoli colmi di quella sostanza gelatinosa biancastra e con salto felino si ritrovò in farmacia a prendere anonet per pulirsi la bocca lordata di cioccolata fondente e di noci schiacciate con lo scarto delle feci, concimava l'orto del vicino e gli fruttava un raccolto strano fatto di zucche geneticamente modificate apparentemente somiglianti a uova di struzzo, che poveri struzzi quelli che vivevano in mezzo alla strada di ciottoli, si facevano male alla scatola cranica perchè cadevano di testa sopra ai tombini vivi, perciò gli struzzi presero una decisione molto angosciante, decisero di suicidarsi tutti nella fossa della famosa e pericolosa cava di rubano. Girano voci che un mostro armato di nome superminkia l'invasore dell'universo, si divertiva a sverginare struzzi in calore, ma i cavalli che raggiunsero la cava ed erano ingrifati, correvano all'impazzata alla ricerca di una farmacia per poterla sventrare e rubare il viagra, per salvare gli struzzi dallo stupramento e inchiappettare superminkia per poi farlo incrociare con i tacchini sporchi come maiali che per riuscire ad infilarsi di nascosto dentro lo sporco culazzo, del rinoceronte in preda al panico. Il giorno seguente furono aggrediti dalle troie assassine ovvero le galline impazzite del vecchio Tom lurido come un zingaro. Ecco che spunta il Vizent tutto accatastato di foglie e di sterco equino ancora fumante che con tre scorregge sputava in faccia allo sbirro tutta la notte, e per farsi perdonare usava fiori di lillà anchessi smerdati di nettare per le piante di maria della nonna drogata, intossicata dal monossido di stronzosio capponato magnesio e potassio, vagisil crema e vasellina in cubetti. Perciò il pollo del vicino era sempre più grande e piu' casinista del solito, ma si accorse di avere un'ala che gli sbucava sotto il petto, il pollo prese ago e filo e si cucì il retto completamente per riportalo alla misura che madre natura gli aveva allargato di brutto, però difatti non riuscì a otturarlo tutto, quindi prese nuovamente ago e filo x cucirsi la cavità del buco.In quel mentre arrivò il vizent tutto sporco e arrapato come un cavallo da monta intonando una canzone:"quando noi giochiamo siamo sempre felici e ci divertiamo a raccogliere cazzi, perciò in quel buco torrido e umido come la fame dell'uganda si nascondeva una nutria imbastardata dal fatto che, possedeva una moto guzzi perciò una "Guzzista" ma nonostante fosse bastarda ando' da ITALO il gommista e disse:"dio delle citta' e delle immensita, se mi trovi la sissoetta io la ciuccio come una cozza, poi prendo il lardo di colonnata e spruzzo a volontà lo faccio schizzare fino alla padella più pelosa e grande che sia mai una sbrodaglia di pecora tosata a dovere e rigovernata dal montone, che armato di vibratore mungeva la pecora.Detto questo...possiamo andare in cerca della patata pelosa nata nei campi pelosi pure quelli del vecchio Tom, che era scarburato come un "dell'orto".Una volta ricarburato con del buon rutto acrobatico si ingozzo con pappardelle al ragu' di cinghiale ammaestrato nelle foreste di prugnette, nonchè foreste tempestate di diarrea liquida che innondavano tutta la Città confinante, madooo che puzza esclamò il venditore con un rutto soffocato: ma porca di una puttana ghetto mancia bovvi avariati? la puzza infetorisce anche i muri sottostanti alla alla macelleria di Arturo che balbetta con la mannara pur sapendo che gli skizzi di bovo fanno corrodere tutti i tralicci di polenta valsugana assieme alle salsicce e salsicciotti dello zio Giuseppe Amadori.Lapo andando a progettare nuovi occhiali, scoprì che il caporeparto della Fiat, era un bel pezzo di merda e gay soravia che si prendeva di nascosto la salsiccetta del zio Giuseppe, con ciò, cosa volevo dire: MEGLIO UNA SALSICCIOTTA ripiena di formaggio, che un wustel di paolo il chioggiotto, messo dentro un buco di culo di suino arrotolato e arroventato in mezzo ai rognoni affumicati di pancetta fumante nonchè merda variegata con salamino e strutto mescolato con caccole di intestino. Arrivati a questo, vi descriveremo Mauro, "l'imbriago" del bar ovvero detto "uva": è un'uomo apparentemente normale ma appena tocca l'alcol si trasforma in un grezzo maiale da osteria numero mille, le sue scenate, provocano crampi allo SCIATTO talmente forti, che il barista emette peti assordanti dalla gola fiammante, non bastasse si sgrilletta il prepuzio e con sguardo da psicoleso intona una canzone che fa +o- così:" ma che ce', ma che oooooohh se non bestemmio."BARRACUDA!"urlo il portatarga "RIZOMA" e gli scarichi mivv, temignoni, arrow e Tony in camion, ha sentito dalla cabina hey hey
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C'ERA UNA VOLTA...un bambino cattivo, ma talmente cattivo che prese un brutto voto a scuola perciò suo cugino gli disse ma sei proprio una gran testa inutilizzabile e che se non si sarebbe messo a studiare sarebbe finito in cantiere con martello e scalpello. Ma un bel giornomise il martello dentro la secchia della malta, e con Toni el muraro disse: porco il nostro capo che ci rompe i secchi per poi sbatterci tra un pilastro e l'altro...sarebbe ora di imparare un po' di inglese invece di farsi le pugnette pensando alla sua insegnante rossa de peo e lentigginosa come se avesse un attacco di morbillo simile ad un rinoceronte nano del paese che in due minuti si trasformò in qualcosa di veramente puzzolente, ma talmente puzzolente che nemmeno l'autospurgo di Candeo Agostino era capace di spurgare la biologica ma nel frattempo giorgio il merda incomicio' ad annaffiare i bruscandoli colmi di quella sostanza gelatinosa biancastra e con salto felino si ritrovò in farmacia a prendere anonet per pulirsi la bocca lordata di cioccolata fondente e di noci schiacciate con lo scarto delle feci, concimava l'orto del vicino e gli fruttava un raccolto strano fatto di zucche geneticamente modificate apparentemente somiglianti a uova di struzzo, che poveri struzzi quelli che vivevano in mezzo alla strada di ciottoli, si facevano male alla scatola cranica perchè cadevano di testa sopra ai tombini vivi, perciò gli struzzi presero una decisione molto angosciante, decisero di suicidarsi tutti nella fossa della famosa e pericolosa cava di rubano. Girano voci che un mostro armato di nome superminkia l'invasore dell'universo, si divertiva a sverginare struzzi in calore, ma i cavalli che raggiunsero la cava ed erano ingrifati, correvano all'impazzata alla ricerca di una farmacia per poterla sventrare e rubare il viagra, per salvare gli struzzi dallo stupramento e inchiappettare superminkia per poi farlo incrociare con i tacchini sporchi come maiali che per riuscire ad infilarsi di nascosto dentro lo sporco culazzo, del rinoceronte in preda al panico. Il giorno seguente furono aggrediti dalle troie assassine ovvero le galline impazzite del vecchio Tom lurido come un zingaro. Ecco che spunta il Vizent tutto accatastato di foglie e di sterco equino ancora fumante che con tre scorregge sputava in faccia allo sbirro tutta la notte, e per farsi perdonare usava fiori di lillà anchessi smerdati di nettare per le piante di maria della nonna drogata, intossicata dal monossido di stronzosio capponato magnesio e potassio, vagisil crema e vasellina in cubetti. Perciò il pollo del vicino era sempre più grande e piu' casinista del solito, ma si accorse di avere un'ala che gli sbucava sotto il petto, il pollo prese ago e filo e si cucì il retto completamente per riportalo alla misura che madre natura gli aveva allargato di brutto, però difatti non riuscì a otturarlo tutto, quindi prese nuovamente ago e filo x cucirsi la cavità del buco.In quel mentre arrivò il vizent tutto sporco e arrapato come un cavallo da monta intonando una canzone:"quando noi giochiamo siamo sempre felici e ci divertiamo a raccogliere cazzi, perciò in quel buco torrido e umido come la fame dell'uganda si nascondeva una nutria imbastardata dal fatto che, possedeva una moto guzzi perciò una "Guzzista" ma nonostante fosse bastarda ando' da ITALO il gommista e disse:"dio delle citta' e delle immensita, se mi trovi la sissoetta io la ciuccio come una cozza, poi prendo il lardo di colonnata e spruzzo a volontà lo faccio schizzare fino alla padella più pelosa e grande che sia mai una sbrodaglia di pecora tosata a dovere e rigovernata dal montone, che armato di vibratore mungeva la pecora.Detto questo...possiamo andare in cerca della patata pelosa nata nei campi pelosi pure quelli del vecchio Tom, che era scarburato come un "dell'orto".Una volta ricarburato con del buon rutto acrobatico si ingozzo con pappardelle al ragu' di cinghiale ammaestrato nelle foreste di prugnette, nonchè foreste tempestate di diarrea liquida che innondavano tutta la Città confinante, madooo che puzza esclamò il venditore con un rutto soffocato: ma porca di una puttana ghetto mancia bovvi avariati? la puzza infetorisce anche i muri sottostanti alla alla macelleria di Arturo che balbetta con la mannara pur sapendo che gli skizzi di bovo fanno corrodere tutti i tralicci di polenta valsugana assieme alle salsicce e salsicciotti dello zio Giuseppe Amadori.Lapo andando a progettare nuovi occhiali, scoprì che il caporeparto della Fiat, era un bel pezzo di merda e gay soravia che si prendeva di nascosto la salsiccetta del zio Giuseppe, con ciò, cosa volevo dire: MEGLIO UNA SALSICCIOTTA ripiena di formaggio, che un wustel di paolo il chioggiotto, messo dentro un buco di culo di suino arrotolato e arroventato in mezzo ai rognoni affumicati di pancetta fumante nonchè merda variegata con salamino e strutto mescolato con caccole di intestino. Arrivati a questo, vi descriveremo Mauro, "l'imbriago" del bar ovvero detto "uva": è un'uomo apparentemente normale ma appena tocca l'alcol si trasforma in un grezzo maiale da osteria numero mille, le sue scenate, provocano crampi allo SCIATTO talmente forti, che il barista emette peti assordanti dalla gola fiammante, non bastasse si sgrilletta il prepuzio e con sguardo da psicoleso intona una canzone che fa +o- così:" ma che ce', ma che oooooohh se non bestemmio."BARRACUDA!"urlo il portatarga "RIZOMA" e gli scarichi mivv, temignoni, arrow e Tony in camion, ha sentito dalla cabina hey hey, sitto stà ti

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C'ERA UNA VOLTA...un bambino cattivo, ma talmente cattivo che prese un brutto voto a scuola perciò suo cugino gli disse ma sei proprio una gran testa inutilizzabile e che se non si sarebbe messo a studiare sarebbe finito in cantiere con martello e scalpello. Ma un bel giornomise il martello dentro la secchia della malta, e con Toni el muraro disse: porco il nostro capo che ci rompe i secchi per poi sbatterci tra un pilastro e l'altro...sarebbe ora di imparare un po' di inglese invece di farsi le pugnette pensando alla sua insegnante rossa de peo e lentigginosa come se avesse un attacco di morbillo simile ad un rinoceronte nano del paese che in due minuti si trasformò in qualcosa di veramente puzzolente, ma talmente puzzolente che nemmeno l'autospurgo di Candeo Agostino era capace di spurgare la biologica ma nel frattempo giorgio il merda incomicio' ad annaffiare i bruscandoli colmi di quella sostanza gelatinosa biancastra e con salto felino si ritrovò in farmacia a prendere anonet per pulirsi la bocca lordata di cioccolata fondente e di noci schiacciate con lo scarto delle feci, concimava l'orto del vicino e gli fruttava un raccolto strano fatto di zucche geneticamente modificate apparentemente somiglianti a uova di struzzo, che poveri struzzi quelli che vivevano in mezzo alla strada di ciottoli, si facevano male alla scatola cranica perchè cadevano di testa sopra ai tombini vivi, perciò gli struzzi presero una decisione molto angosciante, decisero di suicidarsi tutti nella fossa della famosa e pericolosa cava di rubano. Girano voci che un mostro armato di nome superminkia l'invasore dell'universo, si divertiva a sverginare struzzi in calore, ma i cavalli che raggiunsero la cava ed erano ingrifati, correvano all'impazzata alla ricerca di una farmacia per poterla sventrare e rubare il viagra, per salvare gli struzzi dallo stupramento e inchiappettare superminkia per poi farlo incrociare con i tacchini sporchi come maiali che per riuscire ad infilarsi di nascosto dentro lo sporco culazzo, del rinoceronte in preda al panico. Il giorno seguente furono aggrediti dalle troie assassine ovvero le galline impazzite del vecchio Tom lurido come un zingaro. Ecco che spunta il Vizent tutto accatastato di foglie e di sterco equino ancora fumante che con tre scorregge sputava in faccia allo sbirro tutta la notte, e per farsi perdonare usava fiori di lillà anchessi smerdati di nettare per le piante di maria della nonna drogata, intossicata dal monossido di stronzosio capponato magnesio e potassio, vagisil crema e vasellina in cubetti. Perciò il pollo del vicino era sempre più grande e piu' casinista del solito, ma si accorse di avere un'ala che gli sbucava sotto il petto, il pollo prese ago e filo e si cucì il retto completamente per riportalo alla misura che madre natura gli aveva allargato di brutto, però difatti non riuscì a otturarlo tutto, quindi prese nuovamente ago e filo x cucirsi la cavità del buco.In quel mentre arrivò il vizent tutto sporco e arrapato come un cavallo da monta intonando una canzone:"quando noi giochiamo siamo sempre felici e ci divertiamo a raccogliere cazzi, perciò in quel buco torrido e umido come la fame dell'uganda si nascondeva una nutria imbastardata dal fatto che, possedeva una moto guzzi perciò una "Guzzista" ma nonostante fosse bastarda ando' da ITALO il gommista e disse:"dio delle citta' e delle immensita, se mi trovi la sissoetta io la ciuccio come una cozza, poi prendo il lardo di colonnata e spruzzo a volontà lo faccio schizzare fino alla padella più pelosa e grande che sia mai una sbrodaglia di pecora tosata a dovere e rigovernata dal montone, che armato di vibratore mungeva la pecora.Detto questo...possiamo andare in cerca della patata pelosa nata nei campi pelosi pure quelli del vecchio Tom, che era scarburato come un "dell'orto".Una volta ricarburato con del buon rutto acrobatico si ingozzo con pappardelle al ragu' di cinghiale ammaestrato nelle foreste di prugnette, nonchè foreste tempestate di diarrea liquida che innondavano tutta la Città confinante, madooo che puzza esclamò il venditore con un rutto soffocato: ma porca di una puttana ghetto mancia bovvi avariati? la puzza infetorisce anche i muri sottostanti alla alla macelleria di Arturo che balbetta con la mannara pur sapendo che gli skizzi di bovo fanno corrodere tutti i tralicci di polenta valsugana assieme alle salsicce e salsicciotti dello zio Giuseppe Amadori.Lapo andando a progettare nuovi occhiali, scoprì che il caporeparto della Fiat, era un bel pezzo di merda e gay soravia che si prendeva di nascosto la salsiccetta del zio Giuseppe, con ciò, cosa volevo dire: MEGLIO UNA SALSICCIOTTA ripiena di formaggio, che un wustel di paolo il chioggiotto, messo dentro un buco di culo di suino arrotolato e arroventato in mezzo ai rognoni affumicati di pancetta fumante nonchè merda variegata con salamino e strutto mescolato con caccole di intestino. Arrivati a questo, vi descriveremo Mauro, "l'imbriago" del bar ovvero detto "uva": è un'uomo apparentemente normale ma appena tocca l'alcol si trasforma in un grezzo maiale da osteria numero mille, le sue scenate, provocano crampi allo SCIATTO talmente forti, che il barista emette peti assordanti dalla gola fiammante, non bastasse si sgrilletta il prepuzio e con sguardo da psicoleso intona una canzone che fa +o- così:" ma che ce', ma che oooooohh se non bestemmio."BARRACUDA!"urlo il portatarga "RIZOMA" e gli scarichi mivv, temignoni, arrow e Tony in camion, ha sentito dalla cabina hey hey, sitto stà ti tony a pacioeare??? no!!!... a vardo

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Re: giochino forse stupido
C'ERA UNA VOLTA...un bambino cattivo, ma talmente cattivo che prese un brutto voto a scuola perciò suo cugino gli disse ma sei proprio una gran testa inutilizzabile e che se non si sarebbe messo a studiare sarebbe finito in cantiere con martello e scalpello. Ma un bel giornomise il martello dentro la secchia della malta, e con Toni el muraro disse: porco il nostro capo che ci rompe i secchi per poi sbatterci tra un pilastro e l'altro...sarebbe ora di imparare un po' di inglese invece di farsi le pugnette pensando alla sua insegnante rossa de peo e lentigginosa come se avesse un attacco di morbillo simile ad un rinoceronte nano del paese che in due minuti si trasformò in qualcosa di veramente puzzolente, ma talmente puzzolente che nemmeno l'autospurgo di Candeo Agostino era capace di spurgare la biologica ma nel frattempo giorgio il merda incomicio' ad annaffiare i bruscandoli colmi di quella sostanza gelatinosa biancastra e con salto felino si ritrovò in farmacia a prendere anonet per pulirsi la bocca lordata di cioccolata fondente e di noci schiacciate con lo scarto delle feci, concimava l'orto del vicino e gli fruttava un raccolto strano fatto di zucche geneticamente modificate apparentemente somiglianti a uova di struzzo, che poveri struzzi quelli che vivevano in mezzo alla strada di ciottoli, si facevano male alla scatola cranica perchè cadevano di testa sopra ai tombini vivi, perciò gli struzzi presero una decisione molto angosciante, decisero di suicidarsi tutti nella fossa della famosa e pericolosa cava di rubano. Girano voci che un mostro armato di nome superminkia l'invasore dell'universo, si divertiva a sverginare struzzi in calore, ma i cavalli che raggiunsero la cava ed erano ingrifati, correvano all'impazzata alla ricerca di una farmacia per poterla sventrare e rubare il viagra, per salvare gli struzzi dallo stupramento e inchiappettare superminkia per poi farlo incrociare con i tacchini sporchi come maiali che per riuscire ad infilarsi di nascosto dentro lo sporco culazzo, del rinoceronte in preda al panico. Il giorno seguente furono aggrediti dalle troie assassine ovvero le galline impazzite del vecchio Tom lurido come un zingaro. Ecco che spunta il Vizent tutto accatastato di foglie e di sterco equino ancora fumante che con tre scorregge sputava in faccia allo sbirro tutta la notte, e per farsi perdonare usava fiori di lillà anchessi smerdati di nettare per le piante di maria della nonna drogata, intossicata dal monossido di stronzosio capponato magnesio e potassio, vagisil crema e vasellina in cubetti. Perciò il pollo del vicino era sempre più grande e piu' casinista del solito, ma si accorse di avere un'ala che gli sbucava sotto il petto, il pollo prese ago e filo e si cucì il retto completamente per riportalo alla misura che madre natura gli aveva allargato di brutto, però difatti non riuscì a otturarlo tutto, quindi prese nuovamente ago e filo x cucirsi la cavità del buco.In quel mentre arrivò il vizent tutto sporco e arrapato come un cavallo da monta intonando una canzone:"quando noi giochiamo siamo sempre felici e ci divertiamo a raccogliere cazzi, perciò in quel buco torrido e umido come la fame dell'uganda si nascondeva una nutria imbastardata dal fatto che, possedeva una moto guzzi perciò una "Guzzista" ma nonostante fosse bastarda ando' da ITALO il gommista e disse:"dio delle citta' e delle immensita, se mi trovi la sissoetta io la ciuccio come una cozza, poi prendo il lardo di colonnata e spruzzo a volontà lo faccio schizzare fino alla padella più pelosa e grande che sia mai una sbrodaglia di pecora tosata a dovere e rigovernata dal montone, che armato di vibratore mungeva la pecora.Detto questo...possiamo andare in cerca della patata pelosa nata nei campi pelosi pure quelli del vecchio Tom, che era scarburato come un "dell'orto".Una volta ricarburato con del buon rutto acrobatico si ingozzo con pappardelle al ragu' di cinghiale ammaestrato nelle foreste di prugnette, nonchè foreste tempestate di diarrea liquida che innondavano tutta la Città confinante, madooo che puzza esclamò il venditore con un rutto soffocato: ma porca di una puttana ghetto mancia bovvi avariati? la puzza infetorisce anche i muri sottostanti alla alla macelleria di Arturo che balbetta con la mannara pur sapendo che gli skizzi di bovo fanno corrodere tutti i tralicci di polenta valsugana assieme alle salsicce e salsicciotti dello zio Giuseppe Amadori.Lapo andando a progettare nuovi occhiali, scoprì che il caporeparto della Fiat, era un bel pezzo di merda e gay soravia che si prendeva di nascosto la salsiccetta del zio Giuseppe, con ciò, cosa volevo dire: MEGLIO UNA SALSICCIOTTA ripiena di formaggio, che un wustel di paolo il chioggiotto, messo dentro un buco di culo di suino arrotolato e arroventato in mezzo ai rognoni affumicati di pancetta fumante nonchè merda variegata con salamino e strutto mescolato con caccole di intestino. Arrivati a questo, vi descriveremo Mauro, "l'imbriago" del bar ovvero detto "uva": è un'uomo apparentemente normale ma appena tocca l'alcol si trasforma in un grezzo maiale da osteria numero mille, le sue scenate, provocano crampi allo SCIATTO talmente forti, che il barista emette peti assordanti dalla gola fiammante, non bastasse si sgrilletta il prepuzio e con sguardo da psicoleso intona una canzone che fa +o- così:" ma che ce', ma che oooooohh se non bestemmio."BARRACUDA!"urlo il portatarga "RIZOMA" e gli scarichi mivv, temignoni, arrow e Tony in camion, ha sentito dalla cabina hey hey, sitto stà ti tony a pacioeare??? no!!!... a vardo fora na puttana
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Re: giochino forse stupido
C'ERA UNA VOLTA...un bambino cattivo, ma talmente cattivo che prese un brutto voto a scuola perciò suo cugino gli disse ma sei proprio una gran testa inutilizzabile e che se non si sarebbe messo a studiare sarebbe finito in cantiere con martello e scalpello. Ma un bel giornomise il martello dentro la secchia della malta, e con Toni el muraro disse: porco il nostro capo che ci rompe i secchi per poi sbatterci tra un pilastro e l'altro...sarebbe ora di imparare un po' di inglese invece di farsi le pugnette pensando alla sua insegnante rossa de peo e lentigginosa come se avesse un attacco di morbillo simile ad un rinoceronte nano del paese che in due minuti si trasformò in qualcosa di veramente puzzolente, ma talmente puzzolente che nemmeno l'autospurgo di Candeo Agostino era capace di spurgare la biologica ma nel frattempo giorgio il merda incomicio' ad annaffiare i bruscandoli colmi di quella sostanza gelatinosa biancastra e con salto felino si ritrovò in farmacia a prendere anonet per pulirsi la bocca lordata di cioccolata fondente e di noci schiacciate con lo scarto delle feci, concimava l'orto del vicino e gli fruttava un raccolto strano fatto di zucche geneticamente modificate apparentemente somiglianti a uova di struzzo, che poveri struzzi quelli che vivevano in mezzo alla strada di ciottoli, si facevano male alla scatola cranica perchè cadevano di testa sopra ai tombini vivi, perciò gli struzzi presero una decisione molto angosciante, decisero di suicidarsi tutti nella fossa della famosa e pericolosa cava di rubano. Girano voci che un mostro armato di nome superminkia l'invasore dell'universo, si divertiva a sverginare struzzi in calore, ma i cavalli che raggiunsero la cava ed erano ingrifati, correvano all'impazzata alla ricerca di una farmacia per poterla sventrare e rubare il viagra, per salvare gli struzzi dallo stupramento e inchiappettare superminkia per poi farlo incrociare con i tacchini sporchi come maiali che per riuscire ad infilarsi di nascosto dentro lo sporco culazzo, del rinoceronte in preda al panico. Il giorno seguente furono aggrediti dalle troie assassine ovvero le galline impazzite del vecchio Tom lurido come un zingaro. Ecco che spunta il Vizent tutto accatastato di foglie e di sterco equino ancora fumante che con tre scorregge sputava in faccia allo sbirro tutta la notte, e per farsi perdonare usava fiori di lillà anchessi smerdati di nettare per le piante di maria della nonna drogata, intossicata dal monossido di stronzosio capponato magnesio e potassio, vagisil crema e vasellina in cubetti. Perciò il pollo del vicino era sempre più grande e piu' casinista del solito, ma si accorse di avere un'ala che gli sbucava sotto il petto, il pollo prese ago e filo e si cucì il retto completamente per riportalo alla misura che madre natura gli aveva allargato di brutto, però difatti non riuscì a otturarlo tutto, quindi prese nuovamente ago e filo x cucirsi la cavità del buco.In quel mentre arrivò il vizent tutto sporco e arrapato come un cavallo da monta intonando una canzone:"quando noi giochiamo siamo sempre felici e ci divertiamo a raccogliere cazzi, perciò in quel buco torrido e umido come la fame dell'uganda si nascondeva una nutria imbastardata dal fatto che, possedeva una moto guzzi perciò una "Guzzista" ma nonostante fosse bastarda ando' da ITALO il gommista e disse:"dio delle citta' e delle immensita, se mi trovi la sissoetta io la ciuccio come una cozza, poi prendo il lardo di colonnata e spruzzo a volontà lo faccio schizzare fino alla padella più pelosa e grande che sia mai una sbrodaglia di pecora tosata a dovere e rigovernata dal montone, che armato di vibratore mungeva la pecora.Detto questo...possiamo andare in cerca della patata pelosa nata nei campi pelosi pure quelli del vecchio Tom, che era scarburato come un "dell'orto".Una volta ricarburato con del buon rutto acrobatico si ingozzo con pappardelle al ragu' di cinghiale ammaestrato nelle foreste di prugnette, nonchè foreste tempestate di diarrea liquida che innondavano tutta la Città confinante, madooo che puzza esclamò il venditore con un rutto soffocato: ma porca di una puttana ghetto mancia bovvi avariati? la puzza infetorisce anche i muri sottostanti alla alla macelleria di Arturo che balbetta con la mannara pur sapendo che gli skizzi di bovo fanno corrodere tutti i tralicci di polenta valsugana assieme alle salsicce e salsicciotti dello zio Giuseppe Amadori.Lapo andando a progettare nuovi occhiali, scoprì che il caporeparto della Fiat, era un bel pezzo di merda e gay soravia che si prendeva di nascosto la salsiccetta del zio Giuseppe, con ciò, cosa volevo dire: MEGLIO UNA SALSICCIOTTA ripiena di formaggio, che un wustel di paolo il chioggiotto, messo dentro un buco di culo di suino arrotolato e arroventato in mezzo ai rognoni affumicati di pancetta fumante nonchè merda variegata con salamino e strutto mescolato con caccole di intestino. Arrivati a questo, vi descriveremo Mauro, "l'imbriago" del bar ovvero detto "uva": è un'uomo apparentemente normale ma appena tocca l'alcol si trasforma in un grezzo maiale da osteria numero mille, le sue scenate, provocano crampi allo SCIATTO talmente forti, che il barista emette peti assordanti dalla gola fiammante, non bastasse si sgrilletta il prepuzio e con sguardo da psicoleso intona una canzone che fa +o- così:" ma che ce', ma che oooooohh se non bestemmio."BARRACUDA!"urlo il portatarga "RIZOMA" e gli scarichi mivv, temignoni, arrow e Tony in camion, ha sentito dalla cabina hey hey, sitto stà ti tony a pacioeare??? no!!!... a vardo fora na puttana...ea me dise...
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Ma un bel giornomise il martello dentro la secchia della malta, e con Toni el muraro disse: porco il nostro capo che ci rompe i secchi per poi sbatterci tra un pilastro e l'altro...sarebbe ora di imparare un po' di inglese invece di farsi le pugnette pensando alla sua insegnante rossa de peo e lentigginosa come se avesse un attacco di morbillo simile ad un rinoceronte nano del paese che in due minuti si trasformò in qualcosa di veramente puzzolente, ma talmente puzzolente che nemmeno l'autospurgo di Candeo Agostino era capace di spurgare la biologica ma nel frattempo giorgio il merda incomicio' ad annaffiare i bruscandoli colmi di quella sostanza gelatinosa biancastra e con salto felino si ritrovò in farmacia a prendere anonet per pulirsi la bocca lordata di cioccolata fondente e di noci schiacciate con lo scarto delle feci, concimava l'orto del vicino e gli fruttava un raccolto strano fatto di zucche geneticamente modificate apparentemente somiglianti a uova di struzzo, che poveri struzzi quelli che vivevano in mezzo alla strada di ciottoli, si facevano male alla scatola cranica perchè cadevano di testa sopra ai tombini vivi, perciò gli struzzi presero una decisione molto angosciante, decisero di suicidarsi tutti nella fossa della famosa e pericolosa cava di rubano. Girano voci che un mostro armato di nome superminkia l'invasore dell'universo, si divertiva a sverginare struzzi in calore, ma i cavalli che raggiunsero la cava ed erano ingrifati, correvano all'impazzata alla ricerca di una farmacia per poterla sventrare e rubare il viagra, per salvare gli struzzi dallo stupramento e inchiappettare superminkia per poi farlo incrociare con i tacchini sporchi come maiali che per riuscire ad infilarsi di nascosto dentro lo sporco culazzo, del rinoceronte in preda al panico. Il giorno seguente furono aggrediti dalle troie assassine ovvero le galline impazzite del vecchio Tom lurido come un zingaro. Ecco che spunta il Vizent tutto accatastato di foglie e di sterco equino ancora fumante che con tre scorregge sputava in faccia allo sbirro tutta la notte, e per farsi perdonare usava fiori di lillà anchessi smerdati di nettare per le piante di maria della nonna drogata, intossicata dal monossido di stronzosio capponato magnesio e potassio, vagisil crema e vasellina in cubetti. Perciò il pollo del vicino era sempre più grande e piu' casinista del solito, ma si accorse di avere un'ala che gli sbucava sotto il petto, il pollo prese ago e filo e si cucì il retto completamente per riportalo alla misura che madre natura gli aveva allargato di brutto, però difatti non riuscì a otturarlo tutto, quindi prese nuovamente ago e filo x cucirsi la cavità del buco.In quel mentre arrivò il vizent tutto sporco e arrapato come un cavallo da monta intonando una canzone:"quando noi giochiamo siamo sempre felici e ci divertiamo a raccogliere cazzi, perciò in quel buco torrido e umido come la fame dell'uganda si nascondeva una nutria imbastardata dal fatto che, possedeva una moto guzzi perciò una "Guzzista" ma nonostante fosse bastarda ando' da ITALO il gommista e disse:"dio delle citta' e delle immensita, se mi trovi la sissoetta io la ciuccio come una cozza, poi prendo il lardo di colonnata e spruzzo a volontà lo faccio schizzare fino alla padella più pelosa e grande che sia mai una sbrodaglia di pecora tosata a dovere e rigovernata dal montone, che armato di vibratore mungeva la pecora.Detto questo...possiamo andare in cerca della patata pelosa nata nei campi pelosi pure quelli del vecchio Tom, che era scarburato come un "dell'orto".Una volta ricarburato con del buon rutto acrobatico si ingozzo con pappardelle al ragu' di cinghiale ammaestrato nelle foreste di prugnette, nonchè foreste tempestate di diarrea liquida che innondavano tutta la Città confinante, madooo che puzza esclamò il venditore con un rutto soffocato: ma porca di una puttana ghetto mancia bovvi avariati? la puzza infetorisce anche i muri sottostanti alla alla macelleria di Arturo che balbetta con la mannara pur sapendo che gli skizzi di bovo fanno corrodere tutti i tralicci di polenta valsugana assieme alle salsicce e salsicciotti dello zio Giuseppe Amadori.Lapo andando a progettare nuovi occhiali, scoprì che il caporeparto della Fiat, era un bel pezzo di merda e gay soravia che si prendeva di nascosto la salsiccetta del zio Giuseppe, con ciò, cosa volevo dire: MEGLIO UNA SALSICCIOTTA ripiena di formaggio, che un wustel di paolo il chioggiotto, messo dentro un buco di culo di suino arrotolato e arroventato in mezzo ai rognoni affumicati di pancetta fumante nonchè merda variegata con salamino e strutto mescolato con caccole di intestino. Arrivati a questo, vi descriveremo Mauro, "l'imbriago" del bar ovvero detto "uva": è un'uomo apparentemente normale ma appena tocca l'alcol si trasforma in un grezzo maiale da osteria numero mille, le sue scenate, provocano crampi allo SCIATTO talmente forti, che il barista emette peti assordanti dalla gola fiammante, non bastasse si sgrilletta il prepuzio e con sguardo da psicoleso intona una canzone che fa +o- così:" ma che ce', ma che oooooohh se non bestemmio."BARRACUDA!"urlo il portatarga "RIZOMA" e gli scarichi mivv, temignoni, arrow e Tony in camion, ha sentito dalla cabina hey hey, sitto stà ti tony a pacioeare??? no!!!... a vardo fora na puttana...ea me dise... Andiamo??? (...dove???) Andiamo???

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C'ERA UNA VOLTA...un bambino cattivo, ma talmente cattivo che prese un brutto voto a scuola perciò suo cugino gli disse ma sei proprio una gran testa inutilizzabile e che se non si sarebbe messo a studiare sarebbe finito in cantiere con martello e scalpello. 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Ecco che spunta il Vizent tutto accatastato di foglie e di sterco equino ancora fumante che con tre scorregge sputava in faccia allo sbirro tutta la notte, e per farsi perdonare usava fiori di lillà anchessi smerdati di nettare per le piante di maria della nonna drogata, intossicata dal monossido di stronzosio capponato magnesio e potassio, vagisil crema e vasellina in cubetti. 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